Scegliere una slowcooker

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Una slowcooker?

Se siete arrivati fino a qui vorrete sicuramente sapere di più sulla slowcooker, questa fantastica pentola che chi la possiede la decanta come se fosse un calderone magico (e in parte lo è).

La slowcooker è una semplicissima pentola elettrica, i cibi vengono cotti dentro un recipiente di cotto o altri materiali.

Ha normalmente una manopola che indica quattro modalità:

  • Spento: (e non vi sto a spiegare cos’è)
  • 1 o LOW: cottura a bassa temperatura, circa 70°C. Ideale per le carni e le cotture molto lunghe.
  • 2 o HIGH: cottura ad alta temperatura, circa 90°C. A questa temperatura i liquidi iniziano a sobbollire, come avviene quando si fa il ragù nella pentola di terracotta quando il fuoco è al minimo. Si usa molto per i sughi.
  • o WARM: mantenimento a caldo, circa 40°C. Come dice il termine tiene in caldo gli alimenti dopo la cottura. Ma si può anche utilizzare per cucinare: come? A 40 gradi si può fare lo yogurt…

Quella di cucinare a bassa temperature, sempre sotto i 100 gradi, ha un vantaggio non da poco, gli alimenti non possono bruciarsi (sopratutto quando di cuoce a bassa temperatura) e quindi non serve stare dietro alla slowcooker. Esatto, bisogna lasciare fare tutto alla pentola, senza mai aprire il coperchio (e se lo fate dovete aumentare il tempo di cottura di circa 20 minuti), né girare il contenuto (ne non in rari casi). Non è raro accendere la slowcooker di mattina, andare a lavoro lasciandola incustodita, per trovare la cena pronta una volta arrivati a casa.

Un po’ di storia

Già nel 1800 il Conte Rumford aveva già condotto i primi esperimenti sulla cottura a bassa temperatura notando che la carni cotte in quel modo venivano molto tenere e gustose, e anche le zuppe sbollendo per molte ore risultavano molto più buone di quelle cotte a fuoco vivo.

Un bellissimo articolo, molto completo, lo trovate qui, sul sito di Bressanini.

 

La slowcooker vera e propria nasce in America durante il periodo della grande depressione, il suo utilizzo era indicato sia per l’economicità del suo utilizzo (consuma meno di una lampadina di 100watt), sia perché anche le carni meno nobili , con questo tipo di cottura, venivano molto tenere e buone.

Infatti questo tipo di pentola è usatissima in America e in Inghilterra, solo da poco tempo si sta affacciando anche in Italia.

Cosa si può cucinare?

A questo punto la domanda è più che lecita. E la risposta è molto banale: tutto.

Anche la pentola se fu pensata per carni, zuppe o sughi molti cuochi hanno sperimentato le ricette più disparate; con un po’ di accorgimenti e i giusti tempi sono riusciti a fare torte, pane, brodi, pasta, e tutta un’altra serie di ricette da non far rimpiangere la cottura tradizionale. Su questo sito e online potrete trovare una miriade di idee da realizzare.

Quale slowcooker scegliere?

Il mercato delle slowcooker vanta moltissimi prodotti e per chi è alle prime armi non è facile destreggiarsi tra i tanti modelli. Ad aumentare la difficoltà c’è anche il fatto che non si trova facilmente nei negozi di elettrodomestici, è visto ancora come un marchingegno esotico. Si trova invece facilmente in vendita su internet, ma ovviamente è impossibile toccare con mano. Senza andare nel panico bisogna sempre tenere a mente che la slowcooker è semplicemente una pentola elettrica, quindi le caratteristiche dei vari modelli differiscono da pochissimi dettagli.

Capienza

La capienza deve essere scelta in base alla quantità di cibo da cucinare e quante persone si è in casa. Ad esempio una slowcooker da 3,5 litri basta per quattro/cinque persone, se cucinate per tue si può sempre congelare la pietanza o tenerla per il giorno successivo. Ricordatevi sempre che per una buona cottura la pentola deve essere riempita almeno a tre quarti.

Recipiente

Normalmente è di coccio o terracotta, può cambiare la particolarità di poter mettere la pentola direttamente sul fuoco o in forno. Personalmente la ritengo una caratteristica di poco conto, perché si può benissimo usare una padella o una teglia.

Timer o non timer?

Discorso molto sentito è quello sul timer. Il fatto che si possa lasciare la slowcooker lavorare da sola ha fatto si che molte persone si siano interrogate più volte sull’acquisto di una pentola con un timer già incorporato. Personalmente ritengo che se ne possa fare a meno, ma è necessario fare un riassunto delle possibilità che si possono avere.

  • Timer incorporato: utile perché sia ha tutto in uno. C’è la possibilità di far spegnere la pentola quando si vuole e in alcuni modelli si può passare dalla modalità cottura a quella del ‘tenere a caldo’. Costano un po’ di più dei modelli senza timer e sono riservati a slowcooker un po’ più belle.
  • Timer esterno: economico e semplice da usare. Si può impostare il tempo di accensione e il tempo di spegnimento, inoltre si può anche usare per riscaldare nuovamente la slowcooker quando si è in procinto di mangiare. (Es: cuocio dalle 10 alle 16, poi verso le 18:30 la riaccendo fino alle 19:00 per riscaldare il contenuto). Lo svantaggio del timer esterno? Un po’ ingombrante (ma ci sono versioni digitali molto compatte)
  • Presa controllata Wi-Fi: arriviamo nella tecnologia domotica, è una presa particolare che è possibile controllare tramite un app dal proprio smartphone. E’ programmabile nel più piccolo dettaglio e permette di accendere e spegnere la slowcooker ovunque si è. Sicuramente per i più smanettoni.
  • Slowcooker controllata tramite Wi-Fi: dall’internet delle cose… stanno arrivando, tramite un app sarà possibile comandare l’accensione della pentola e il tipo di cottura. Il prezzo è proporzionale alla novità, ma non sappiamo ancora quanto questo sistema prenderà piede.

In conclusione

La slowcooker è una pentola che cambia sicuramente il modo di fare da mangiare, dopo poca esperienza si potranno preparare ottime pietanze senza troppo sforzo. I profumi che rilascia in casa sono fantastici e la sensazione che si prova nell’arrivare a casa e avere già la cena pronta non ha prezzo. E’ una cottura del passato, quasi dimenticata, che promette meraviglie e in un certo senso le mantiene.

Ora vi non resta che provare a cucinare. 🙂

Conversione dei tempi

Con questa semplice tabella è possibile convertire i tempi di cottura tradizionale con il tempi della slowcooker. In ogni caso, quando si prova per la prima volta una ricetta, è sempre bene aggiustare le ore di cottura secondo le proprie esigenze e gusti.

Normale Slow High
20 min 2 – 3 ore 1 ora
30 min 3 – 4 ore 1 ora e mezza
45 min 5 – 6 ore 2 ore
1 ora 6 – 7 ore 2 ore e mezza
1 ora e mezza 8 – 9 ore 3 ore
2 ore 9 – 10 ore 4 ore
3 ore 12 – 13 ore 5 ore e mezza

Quanto consuma una slow cooker?

Pochissimo! Un esempio pratico: normalmente il consumo è di 200watt. Facciamo quindi l’esempio di una cottura ad ALTA per 8 ore.

200watt x 8 ore = 1.600watt = 1.6 Kwh
(senza considerare il fatto non sempre sara’ a piena potenza)

Ora supponiamo che la corrente cosi 0,27 € al kwh, il risultato finale sarà :

1.6 kwh * 0,27 € / kwh = 0,43 € per una cottura di 8 ore!

Slowcooker Italia è nato!

È da un po’ di tempo che sto pensando di creare questo sito.
La mia idea è quella di radunare tutte le ricette italiane della slow cooker, più precisamente quelle del gruppo Facebook ‘Slowcooker Italia‘.
Quindi chiunque vorrà, potrà veder pubblicata la propria ricetta su questo sito.
Inoltre, la mia idea non è quella di monetizzare, quindi non troverete banner o non verrete mai profilati; questo sito vuole essere solo un grande database di ricetta consultabile da chiunque.

Ora basta discorsi, iscrivetevi al gruppo di Facebook ‘Slowcooker Italia’ e postate le vostre ricette! 🙂